Quando qualcosa va storto, molte persone si pongono automaticamente una domanda:
“Perché sta succedendo proprio a me?”
È una domanda comprensibile.
Ma raramente è una domanda utile.
Spesso ci porta a cercare colpevoli, giustificazioni o spiegazioni che non cambiano la situazione.
Le domande che ci poniamo influenzano profondamente il modo in cui interpretiamo la realtà.
E, di conseguenza, le azioni che scegliamo di compiere.
Il navigatore e la mappa
Immagina un navigatore che si trovi improvvisamente fuori rotta.
Potrebbe passare ore a lamentarsi del vento.
Oppure potrebbe chiedersi:
“Dove mi trovo adesso?”
“Quali risorse ho a disposizione?”
“Qual è il prossimo passo utile?”
Le domande non cambiano il mare.
Cambiano il modo in cui lo affrontiamo.
Domande che bloccano
Alcune domande tendono a restringere la nostra prospettiva:
- Perché succede sempre a me?
- Perché non sono abbastanza bravo?
- Perché le cose non vanno come vorrei?
Sono domande che spesso generano frustrazione e immobilità.
Domande che aprono possibilità
Altre domande hanno un effetto diverso:
- Cosa posso imparare da questa situazione?
- Qual è il prossimo passo possibile?
- Quale risorsa posso utilizzare?
- Chi potrebbe aiutarmi a vedere questa situazione in modo diverso?
Queste domande non eliminano la difficoltà.
Ma aprono spazio all’azione.
La differenza tra controllo e influenza
Non sempre possiamo controllare ciò che accade.
Possiamo però influenzare la nostra risposta.
È qui che nasce la resilienza.
Non dal controllo assoluto degli eventi.
Ma dalla capacità di scegliere come reagire.
Un esercizio semplice
Prendi una situazione che ti sta creando preoccupazione.
Scrivi la prima domanda che ti viene spontanea.
Poi prova a sostituirla con:
“Cosa posso fare oggi, anche in piccolo, per migliorare questa situazione?”
Osserva cosa cambia.
Una domanda per riflettere
Quale domanda ti stai ripetendo in questo periodo?
Ti sta aiutando a trovare una direzione oppure ti sta tenendo fermo nello stesso punto?
Una riflessione finale
Le persone resilienti non hanno sempre le risposte.
Spesso hanno semplicemente domande migliori.
E a volte una domanda giusta può cambiare una rotta più di una risposta perfetta.
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